La Fondazione Bevilacqua La Masa non è soltanto un luogo, ma un sistema: un contenitore vasto che sfugge a una definizione precisa. «Un luogo mentale dove si può pensare», per usare le parole di Angela Vettese. Da oltre un secolo l’istituzione veneziana rappresenta uno spazio aperto dedicato ai giovani artisti, offrendo residenze gratuite, borse di studio e relazioni con centri di ricerca nazionali e internazionali.
Nel corso della sua storia la BLM ha dato voce a intere generazioni di artisti, tra cui Giorgio Andreotta Calò, Thomas Braida e Diego Marcon, affiancando a questa attività un intenso programma di mostre, eventi e incontri che ha coinvolto anche figure internazionali come Yoko Ono, Thomas Ruff e Marina Abramović.
Dopo la trasformazione dei Musei Civici, e seguendo il lascito di Felicita Bevilacqua La Masa, la fondazione rimane l’unico ente comunale della città di Venezia dedicato all’arte contemporanea, continuando a interrogare e approfondire i temi più attuali della cultura visiva.
Abbiamo progettato il volume BLM 02>10, pubblicato nel 2011, come un grande archivio dei nove anni precedenti di attività della fondazione. Il libro raccoglie mostre, progetti, incontri e artisti che hanno contribuito a definire questo periodo, restituendo la complessità di un’istituzione che funziona come piattaforma di sperimentazione e crescita per l’arte contemporanea.
Il progetto editoriale organizza una grande quantità di materiali visivi e testuali in una struttura chiara e sistematica, trasformando il libro in uno strumento di consultazione e memoria di un decennio di attività.